SEROTONINA. Reinvent your vision of pop music
Serotonina è un event brand di cui sono fondatore, con base a Parma e date anche a Milano, per cui curo direzione artistica, produzione, identità visiva e comunicazione a 360°.
Il concept nasce da un’idea precisa: portare musica hard e alternativa a un pubblico “pop”. Serotonina propone il grande immaginario della musica pop mainstream: dalle icone globali (Charli XCX, Doja Cat, Chappell Roan, Beyoncé, Rihanna, Lady Gaga, Billie Eilish, Rosalía, Sabrina Carpenter, Ariana Grande) fino alle voci club-oriented più recenti (Anitta, Kim Petras, Ice Spice, PinkPantheress, Shygirl) attraverso remix in chiave underground: house, UK garage, speed garage, techno e hard techno. Un ponte tra il pubblico che ascolta pop in cuffia e la scena elettronica che di solito lo intercetta solo di striscio.
Il claim è netto: “Reinvent your vision of pop music. Do what makes you feel good.”
Identità visiva
Il nome Serotonina viene dalla molecola del benessere, quella che il cervello rilascia quando stiamo bene: ballare, ridere, sentirsi liberi. Da qui l’idea di costruire un mondo visivo che parli di euforia e leggerezza.
Il riferimento estetico dichiarato è Brat di Charli XCX, l’album che nel 2024 ha ridefinito l’immaginario visivo del pop contemporaneo: il verde lime acido, la tipografia pixelata “intenzionalmente sbagliata”, il rifiuto dell’estetica pop patinata a favore di un linguaggio più diretto, punk e di club. Serotonina eredita quella direzione e la porta in un territorio proprio, mescolandola a rimandi diretti alla pop culture dei primi anni 2000: cover CD, iPod, cellulari a tastiera, mixtape, Playboy magazine.
Il CD in particolare è un elemento identitario che passa dalla grafica all’allestimento reale della serata: centinaia di CD appesi in sala creano un ponte fisico tra il mondo visivo dell’evento e lo spazio in cui il pubblico si muove.
Ricorrono la formula chimica della serotonina come firma grafica, i bollini “18+”, “Parental Advisory” e “Dolby Digital”. Tutti codici visivi presi in prestito dal packaging musicale dell’epoca.
Palette: verde acido e rosa/magenta fluo su fondo nero. Tipografia: display bold condensed, molto marcata, sempre in maiuscolo. Trattamento immagine: effetto plastica trasparente, halftone spinto, contrasti alti, texture da nastro rovinato, grafiche “3d” che fingono il mockup di un post Instagram, un sistema visivo che si riconosce subito nel feed.
Un evento con una posizione
Serotonina è pensato come spazio inclusivo, con una safer space policy dichiarata (“La cura è collettiva: non tolleriamo comportamenti molesti o discriminatori. Nessuna eccezione”). Nel tempo il brand ha costruito collaborazioni con eventi della scena queer, come Thisagio Queer Party in occasione del Pride di Parma.